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Messaggio del Santo Padre Francesco per la Quaresima 2018Messaggio del Santo Padre Francesco per la Quaresima 2018
«Per il dilagare dell’iniquità l’amore di molti si raffredderà»
martedì, 06 febbraio 2018

I "falsi profeti" -denaro, piacere, droghe - sono ciarlatani, truffatori: offrono cose senza valore e tolgono dignità, libertà e capacità di amare. Ma la Pasqua del Signore “ci viene incontro”. La Quaresima annuncia la possibilità di tornare al Signore con tutto il cuore e tutta la vita.
«Per il dilagare dell’iniquità l’amore di molti si raffredderà». Questa frase tratta dal Vangelo di Matteo, è il tema del Messaggio del Santo Padre per la Quaresima. Nel versetto, tratto dal discorso che riguarda la fine dei tempi - e ambientato a Gerusalemme, sul Monte degli Ulivi - Gesù annuncia una grande tribolazione e descrive la situazione in cui potrebbe trovarsi la comunità dei credenti: è questo il brano scelto per introdurre a questo tempo liturgico forte.
Di fronte al raffreddarsi dell'amore, della carità, al venir meno del “senso di comune umanità”, Papa Francesco esorta a intraprendere con zelo il cammino della Quaresima, sorretti dall’elemosina, dal digiuno e dalla preghiera.
Il Messaggio -pubblicato e presentato oggi alla stampa- si apre innanzitutto con l'annuncio della Pasqua del Signore, che “ci viene incontro”. Per prepararci ad essa la Quaresima, «segno sacramentale della nostra conversione», annuncia e realizza la possibilità di tornare al Signore con tutto il cuore e con tutta la vita.
Il testo mette in guardia dai falsi profeti che - di fronte ad eventi dolorosi - inganneranno molti, tanto da minacciare di spegnere nei cuori la carità che è il centro di tutto il Vangelo. Come “incantatori di serpenti”, i falsi profeti approfittano delle emozioni umane per rendere schiave le persone e portarle dove vogliono loro. Come “ciarlatani” offrono soluzioni immediate alle sofferenze, rimedi che si rivelano però completamente inefficaci: a quanti giovani è offerto il falso rimedio della droga, di relazioni “usa e getta”, di guadagni facili ma disonesti! Quanti sono irretiti in una vita completamente virtuale. Questi truffatori, che offrono cose senza valore, tolgono invece ciò che è più prezioso come la dignità, la libertà e la capacità di amare.
"Quanti figli di Dio sono suggestionati dalle lusinghe del piacere di pochi istanti! Quanti vivono incantati dall’illusione del denaro, che li rende schiavi del profitto o di interessi meschini! Quanti vivono pensando di bastare a sé stessi e cadono preda della solitudine!"
Un'immagine forte nel Messaggio viene dalla descrizione dell’inferno di Dante Alighieri: il diavolo seduto su un trono di ghiaccio: egli abita nel gelo dell’amore soffocato.
A spegnere, a raffreddare la carità, è anzitutto l’avidità per il denaro, «radice di tutti i mali»; ad essa segue il rifiuto di Dio. Ciò si tramuta in violenza contro chi viene ritenuto una minaccia alle nostre “certezze”: il bambino non ancora nato, l’anziano malato, lo straniero, ma anche il prossimo che non corrisponde alle nostre attese.
Anche il creato è testimone silenzioso di questo raffreddamento della carità.
L’amore si raffredda anche nelle nostre comunità.
Se vediamo nel nostro intimo e attorno a noi questi segni, ecco che la Chiesa, assieme alla medicina, a volte amara, della verità, ci offre in questo tempo di Quaresima il dolce rimedio della preghiera, dell’elemosina e del digiuno.
Il pontefice esorta tutta la Chiesa “a vivere con gioia e verità in questo tempo di grazia”, auspica inoltre che il suo invito possa raggiungere -“al di là dei confini della Chiesa Cattolica”-, tutti gli uomini e donne di buona volontà, aperti all’ascolto di Dio. Se come noi siete afflitti dal dilagare dell’iniquità nel mondo, se vi preoccupa il gelo che paralizza i cuori e le azioni, se vedete venire meno il senso di comune umanità, unitevi a noi per invocare insieme Dio, per digiunare insieme e insieme a noi donare quanto potete per aiutare i fratelli!
"Se a volte la carità sembra spegnersi in tanti cuori, essa non lo è nel cuore di Dio! Egli ci dona sempre nuove occasioni affinché possiamo ricominciare ad amare".
Primo piano
8 Febbraio, Festa di Santa Bakhita e III Giornata contro la tratta
8 Febbraio, Festa di Santa Bakhita e III Giornata contro la tratta

pubblicato da Sara Fornari
martedì, 06 febbraio 2018

Giovedì 8 febbraio si celebrerà nella basilica vaticana, alle ore 17, una messa organizzata dal Gruppo Santa Marta in occasione della festa di Santa Bakhita e della terza Giornata mondiale contro la tratta. La celebrazione si svolgerà all’altare della Cattedra. La messa sarà presieduta dal card. Pietro Parolin.
La Giornata contro la tratta è stata istituita da papa Francesco per contrastare a livello internazionale il fenomeno dello sfruttamento e del traffico di esseri umani; il Gruppo Santa Marta, presente in circa 30 Paesi del mondo, in linea con questa impostazione, è stato anch’esso promosso dal Pontefice per combattere “la piaga sociale della tratta di persone, legata a nuove forme di schiavitù”. L’organismo si riunirà proprio in quei giorni in Vaticano presso la Casina Pio IV. La messa è aperta a tutti, l’invito può essere esteso alle diverse comunità canossiane.
E sabato 3 febbraio, sempre nell’ambito delle iniziative in vista della Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone, nella basilica di San Giovanni in Laterano a Roma, alle 16,30, si terrà una veglia di preghiera e alle 18 la messa presieduta da mons. Angelo De Donatis, vicario generale per la diocesi di Roma.
***
Cari fratelli e sorelle, oggi, 8 febbraio, memoria liturgica di santa Giuseppina Bakhita, la Suora sudanese che da bambina fece la drammatica esperienza di essere vittima della tratta, le Unioni delle Superiore e dei Superiori Generali degli Istituti religiosi hanno promosso la Giornata di preghiera e riflessione contro la tratta di persone. Incoraggio quanti sono impegnati ad aiutare uomini, donne e bambini schiavizzati, sfruttati, abusati come strumenti di lavoro o di piacere e spesso torturati e mutilati. Auspico che quanti hanno responsabilità di governo si adoperino con decisione a rimuovere le cause di questa vergognosa piaga, una piaga indegna di una società civile. Ognuno di noi si senta impegnato ad essere voce di questi nostri fratelli e sorelle, umiliati nella loro dignità. Preghiamo tutti insieme ...
(Papa Francesco: Angelus 8 Febbraio 2015)
Madre di Dio e Madre nostra
Madre di Dio e Madre nostra

pubblicato da Sara Fornari
domenica, 05 marzo 2017

Domenica alle 9, il Santo Padre celebrerà la S. Messa nella Basilica Papale di S. Maria Maggiore per la festività della Traslazione dell'Icona Salus Populi Romani.
La solennità, che ogni anno ricorre l'ultima domenica di Gennaio, vuole essere un ringraziamento per la plurisecolare presenza della sacra Immagine nella Basilica Liberiana.
L'icona mariana fra le più famose e venerate, raffigura la Madonna con in braccio il divino Bambino benedicente: immagine che la tradizione vuole dipinta da san Luca evangelista.
Cara ai romani, come dice il Suo nome, è ormai nota a tutto il mondo per la particolare devozione che ha per Lei Papa Francesco, che - come subito dopo l'elezione al soglio pontificio - Le rende omaggio in occasione di ogni suo viaggio internazionale.
Sono ormai circa 56 le visite del Papa alla "Salus Populi Romani".
La celebrazione liturgica di domenica coinciderà con l'esposizione dell'Icona, rinnovata in seguito a un intervento delicato ed impegnativo, eseguito presso i Laboratori di Restauro dei Musei Vaticani. Le sofisticate tecnologie delle indagini intraprese prima dell'intervento e la perizia straordinaria dei restauratori vaticani hanno consentito di recuperare l'originaria bellezza e la realtà storica dell'Opera, offuscata nei secoli da vernici, ridipinture e dagli effetti dell'uso devozionale.
Così, l'intimo sommesso colloquio delle anime potrà immergersi senza barriere nello sguardo intenso della Madre di Dio e Madre nostra.
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Esercizi Spirituali
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ultima giornata intera di Esercizi Spirituali. Insieme a padre Stefano Zamboni, dehoniano, ascoltiamo le meditazioni sulla "Mitezza" e sul "Dominio di sé". Riproposte alle ore 18 e 23-
oggi alle ore 9.45 e 13.15
Giornata di preghiera e digiuno
Giornata di preghiera e digiuno
in diretta dal Santuario Maria Stella dell'Evangelizzazione in Cerna (Vr): veglia di preghiera in occasione della Giornata di preghiera e digiuno voluta da Papa Francesco per la pace nella Repubblica Democratica del Congo e in Sud Sudan 17.00 introduzione 17.30 santo Rosario 18.00 Meditazione del Corso di Esercizi Spirituali 18.30 Adorazione Eucaristica 19.00 Santa Messa 19.45 Affidiamo a Maria la pace nel mondo
oggi alle ore 17
Preghiera in famiglia
Preghiera in famiglia
ultimo appuntamento della settimana (riproposto domani alle 12.05) con la preghiera in famiglia in questo tempo di Quaresima.
oggi alle ore 20.30
Linea Aperta
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in diretta dagli studi di Telepace di Cerna (Vr): don Guido Todeschini conduce Linea Aperta, a tu per tu con gli ascoltatori
oggi alle ore 21
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