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"COR ORANS", Cuore orante. Sulla vita contemplativa femminile."COR ORANS", Cuore orante. Sulla vita contemplativa femminile.
Istruzione applicativa della Costituzione Apostolica “Vultum Dei Quaerere”
martedì, 15 maggio 2018

E' stata presentata questa mattina in Sala Stampa Vaticana l’Istruzione “Cor Orans” sulla vita contemplativa, della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica.
L'Istruzione applica la Costituzione Apostolica “Vultum Dei Quaerere”, pubblicata nel luglio 2016: a 50 dal Concilio Vaticano II, e a quasi 70 anni dalla “Sponsa Christi”, la Costituzione Apostolica per la vita contemplativa femminile di Papa Pio XII, del 1950.
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“Cuore orante nella Chiesa e per la Chiesa, la vita contemplativa femminile, custode di gratuità e di ricca fecondità apostolica, è stata sempre testimone visibile di misteriosa e multiforme santità ed arricchisce la Chiesa di Cristo con frutti di grazia e di misericordia”. Sono le parole iniziali – e che danno il titolo- al documento “Cor Orans” sulla vita contemplativa, che è stato presentato oggi alla stampa: una “Istruzione” -questo il nome del documento- della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica.
COR ORANS è una Istruzione applicativa della Costituzione Apostolica “Vultum Dei Quaerere”, pubblicata nel luglio 2016: a 50 dal Concilio Vaticano II, e a quasi 70 anni dalla “Sponsa Christi”, la Costituzione Apostolica per la vita contemplativa femminile di Papa Pio XII.
Nel suo intervento Mons. Carballo ha spiegato che Cor Orans riflette molto bene quanto le stesse monache hanno chiesto nelle risposte al questionario inviato alcuni anni fa a tutti i monasteri del mondo.
Nel suo intervento il Segretario della Congregazione, Mons. Carballo, ha spiegato che la redazione dell’Istruzione ha richiesto del tempo, comportando un lavoro attento e preciso, soprattutto dal punto di vista canonico, proprio in ordine a delineare norme e processi che salvaguardassero l’identità e la missione dei monasteri di vita contemplativa femminile, che da sempre “occupano un posto eminente nel corpo mistico di Cristo”.
L’Istruzione si propone di risolvere e colmare alcune lacune legislative in tema di “Federazioni dei monasteri”, “struttura di comunione” che si deve alla “Sponsa Christi”, la Costituzione Apostolica per la vita contemplativa femminile del 1950, precedente a “Vultum Dei Quaerere”.
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IL PAPA AI CONSACRATI
IL PAPA AI CONSACRATI

pubblicato da Sara Fornari
venerdì, 04 maggio 2018

Preghiera, povertà e pazienza. Sono le tre chiavi, gli archi di volta per una vita consacrata feconda: Francesco le ha indicate ai consacrati, incontrati in Aula Paolo VI, che partecipano al Convegno internazionale promosso dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. Parla a braccio, il Papa, e ammonisce: L’allontanamento dalle ricchezze è il primo passo per evitare la “mondanità religiosa”. Per non perdersi in questo mondo, osserva, nella nebbia della mondanità, abbiamo bisogno di “criteri autentici che ci guidino nel discernimento” di quello che sta succedendo:
Lo Spirito Santo è una calamità, perché non si stanca mai di essere creativo: è l’Autore della diversità, e il Creatore dell’unità.
Francesco vuole mettere a fuoco, e risponde, con queste tre P, alla domanda: quali sono le cose che lo Spirito vuole si mantengano forti nella vita consacrata?
"E mi sono detto: queste sono colonne che rimangono, che sono permanenti nella vita consacrata. La preghiera, la povertà e la pazienza".
“La preghiera, nella vita consacrata, è l’aria che ci fa respirare e rinnovare la chiamata. E' ciò che permette “che io lavori per quel Signore, non per i miei interessi”. La Chiesa ha bisogno di uomini e donne che preghino, in questo momento di tanto dolore nell’umanità.
La seconda “p” è la povertà. Come scrisse Sant’Ignazio nelle Costituzioni : “La povertà è la madre, è il muro di contenimento della vita consacrata”. Senza di essa, non c’è fecondità nella vita consacrata. Povertà secondo le regole, le costituzioni di ogni congregazione. Non si può discernere ciò che sta accadendo nel mondo, senza pregare, e senza lo spirito di povertà.
Ci sono tre scalini per passare dalla consacrazione alla mondanità religiosa: i soldi; la vanità, e la superbia, l’orgoglio. Guardate nei cassetti, nei cassetti delle vostre anime, esorta Francesco: Guardate come va la povertà. È il muro che ci difende dallo spirito di mondanità, che tanto danneggia ogni consacrazione.
Terzo, la pazienza: l'atteggiamento di ogni consacrazione, che va dai piccoli gesti di sorriso, fino al sacrificio di sé stessi, della vita. Senza “entrare in pazienza”, una vita consacrata non può sostenersi. Senza pazienza, si capiscono le guerre interne di una congregazione, si capiscono i carrierismi, le “cordate”.
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