Home
News
DARE IL MEGLIO DI SE'DARE IL MEGLIO DI SE'
Documento sulla prospettiva cristiana dello sport e della persona umana
sabato, 02 giugno 2018

“Dare il meglio di sé”, è il titolo del documento sulla visione cristiana dello sport e della persona umana, del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, pubblicato oggi.
Nel presentarlo oggi alla stampa, il Prefetto del Dicastero, il cardinal Kevin Farrell, ha ricordato che il titolo fa riferimento al discorso rivolto dal Papa alle associazioni sportive nel 2014 in San Pietro, nel 70 anniversario del Centro Sportivo Italiano. L’espressione però è stata utilizzata durante l’incontro con i giovani partecipanti alla riunione pre-sinodale dell’aprile scorso, e ancora nell’Esortazione apostolica "Gaudete et exsultate", evidenziando che la santità è una chiamata universale, rivolta a tutti: “Quello che conta è che ciascun credente discerna la propria strada e faccia emergere il meglio di sé, quanto di così personale Dio ha posto in lui”.
cardinale Kevin Farrell
“Dare il meglio di sé” è senza dubbio un’espressione che si applica sia nell’ambito dello sport sia in quello della fede. Da una parte, infatti, richiama lo sforzo, il sacrificio che uno sportivo deve assumere come costante della propria vita per ottenere una vittoria o semplicemente per arrivare alla meta. Ma anche nell’ambito della fede, siamo chiamati a dare il meglio di noi stessi per arrivare alla santità.
Il Documento, circa 50 pagine, è strutturato in cinque capitoli: il rapporto tra la Chiesa e lo sport; una descrizione del fenomeno sportivo con un sguardo attento alla persona umana (capitoli 2 e 3); alcune delle sfide odierne che lo sport è chiamato ad affrontare (capitolo 4); la Chiesa e la pastorale dello sport (capitolo 5).
Il testo ha carattere divulgativo e pastorale. Non è pensato per studiosi o ricercatori, ma è una riflessione sullo stato dello sport oggi, con indicazioni utili per sviluppare una pastorale dello sport, ma si rivolge anche ai club, alle associazioni dilettantistiche e ai singoli atleti.
“Lo sport è un ambiente nel quale molti giovani e non solo, provenienti da culture e religioni diverse, imparano a dare il meglio di sé. Questi tipi di esperienze possono essere un segnale di trascendenza”. L'esperienza dello sport, può “insegnarci qualcosa sull'essere umano e sul suo destino”. Sono le parole conclusive – che segnano il filo rosso e uno dei temi centrali - del Documento, il primo della Santa Sede sulla pratica sportiva, sia svolta a livello professionale sia amatoriale.
cardinale Kevin Farrell
Vorrei evidenziare poi che si tratta del primo Documento della Santa Sede sullo sport. Se è vero, infatti, che esistono discorsi e messaggi di vari Pontefici rivolti al mondo dello sport e non pochi convegni sono stati organizzati dalla Santa Sede a riguardo, non esisteva ancora un Documento che raccogliesse il pensiero e i desideri della Chiesa cattolica relativi alla pratica sportiva, sia quella svolta a livello professionale sia quella di tipo amatoriale.
Primo piano
IL PAPA AI CONSACRATI
IL PAPA AI CONSACRATI

pubblicato da Sara Fornari
venerdì, 04 maggio 2018

Preghiera, povertà e pazienza. Sono le tre chiavi, gli archi di volta per una vita consacrata feconda: Francesco le ha indicate ai consacrati, incontrati in Aula Paolo VI, che partecipano al Convegno internazionale promosso dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. Parla a braccio, il Papa, e ammonisce: L’allontanamento dalle ricchezze è il primo passo per evitare la “mondanità religiosa”. Per non perdersi in questo mondo, osserva, nella nebbia della mondanità, abbiamo bisogno di “criteri autentici che ci guidino nel discernimento” di quello che sta succedendo:
Lo Spirito Santo è una calamità, perché non si stanca mai di essere creativo: è l’Autore della diversità, e il Creatore dell’unità.
Francesco vuole mettere a fuoco, e risponde, con queste tre P, alla domanda: quali sono le cose che lo Spirito vuole si mantengano forti nella vita consacrata?
"E mi sono detto: queste sono colonne che rimangono, che sono permanenti nella vita consacrata. La preghiera, la povertà e la pazienza".
“La preghiera, nella vita consacrata, è l’aria che ci fa respirare e rinnovare la chiamata. E' ciò che permette “che io lavori per quel Signore, non per i miei interessi”. La Chiesa ha bisogno di uomini e donne che preghino, in questo momento di tanto dolore nell’umanità.
La seconda “p” è la povertà. Come scrisse Sant’Ignazio nelle Costituzioni : “La povertà è la madre, è il muro di contenimento della vita consacrata”. Senza di essa, non c’è fecondità nella vita consacrata. Povertà secondo le regole, le costituzioni di ogni congregazione. Non si può discernere ciò che sta accadendo nel mondo, senza pregare, e senza lo spirito di povertà.
Ci sono tre scalini per passare dalla consacrazione alla mondanità religiosa: i soldi; la vanità, e la superbia, l’orgoglio. Guardate nei cassetti, nei cassetti delle vostre anime, esorta Francesco: Guardate come va la povertà. È il muro che ci difende dallo spirito di mondanità, che tanto danneggia ogni consacrazione.
Terzo, la pazienza: l'atteggiamento di ogni consacrazione, che va dai piccoli gesti di sorriso, fino al sacrificio di sé stessi, della vita. Senza “entrare in pazienza”, una vita consacrata non può sostenersi. Senza pazienza, si capiscono le guerre interne di una congregazione, si capiscono i carrierismi, le “cordate”.
Ora in onda
Da non perdere oggi
I Grandi Santuari d'Europa
I Grandi Santuari d'Europa
alla scoperta dei luoghi che sono la storia della devozione, della tradizione e della fede di un popolo: I Grandi Santuari d'Europa
oggi alle ore 10.30
Giorno del Signore
Giorno del Signore
la Chiesa di Cremona nel settimanale realizzato dall'Ufficio Comunicazioni della Diocesi
oggi alle ore 14 e R 20
Coroncina alla Divina Misericordia
Coroncina alla Divina Misericordia
in diretta dalla chiesa di Santo Spirito in Sassia in Roma: preghiera della Coroncina alla Divina Misericordia
oggi alle ore 15
Linea Aperta
Linea Aperta
in diretta dagli studi di Telepace di Cerna (Vr): Linea Aperta, a tu per tu con gli ascoltatori. In studio don Guido Todeschini
oggi alle ore 20.30
Ultimi video pubblicativideo più visti